Anteprima: The Legend Of Zelda Breath of the wild su Nintendo Switch

Mancano ormai pochissimi giorni all’arrivo della nuova console nintendo, Nintendo Switch, che deve riuscire a colmare l’insuccesso del suo predecessore(Wii U), che vittima di una strategia di marketing non eccelsa (In molti non hanno ancora capito che non si tratta di un accessorio della prima Wii) e di un estetica e funzionalità non convincenti non è riuscita a ricavarsi un posto nel mercato videoludico odierno. Non è un caso dunque se i più rilevanti titoli in arrivo per la nascitura console, almeno in questo 2017, sono perlopiù riproposizioni di titoli Wii U. A nostro avviso ciò non è però da ritenersi una strategia sbagliata, in quanto titoli quali per esempio Mario Kart 8, meritano di poter essere disponibili ad un pubblico più esteso di quello Wii U.

Persino il suo titolo di lancio, lo Zelda più ambizioso di sempre, uscirà in contemporanea su entrambe le console, per una sarà il canto del cigno, per l’altra, si spera, il primo di una lunga serie di capolavori.

La nuova avventura dell’elfo Link si presenta come il gioco più ambizioso mai prodotto da Nintendo, con 4 anni di lavoro e più di 300 persone all’opera. Si tratta del primo Zelda Open-World (e sembra veramente immenso!!!) e combina nella sua formula elementi di giochi action survival ed esplorativi. Vedendo Link cavalcare nelle lande della nuova Hyrule sembra quasi di rivedere Wander esplorare la Terra Proibita di “Shadow of the Colossus” (Uno dei capolavori di Fumito Ueda), il sistema di combattimento sembra incredibile con Link che schiva agilmente i colpi, salta, usa la spada, lo scudo o l’arco con vari tipi di frecce, tutto con una fluidità e un intuitività incredibili. Le animazioni dei vari personaggi, nemici e animali che popolano il mondo di gioco sono curate e realistiche, e il tutto è reso più bello e realistico dall’implementazione di un motore fisico come non si era mai visto in un gioco di questo tipo: è possibile lanciare  massi sopra i nemici, far esplodere barili con frecce infuocate, utilizzare lo scudo come skate/snow-board, vedere il vento muovere gli oggetti dello scenario, vedere Link accaldato o infreddolito in base alle condizioni del luogo in cui si trova, e molto altro ancora…

Per quanto riguarda la storia non si sa ancora molto (Ovviamente Link dovrà salvare il regno e la principessa Zelda dal malvagio Ganon, come in ogni gioco della serie), se non che Link si risveglia in uno strano santuario dopo 100 anni, con una voce femminile che gli indica la via(Zelda?), e un “tablet”, lo “sheikah slate”, che rimanda allo Switch e al “paddone” di Wii U, e che sarà utile al giocatore come mappa di gioco e menù delle missioni.

Il sonoro, sia musica che effetti ambientali, è evocativo, rilassante e realistico(soprattutto su switch che dispone di una versione con audio migliore).

Unica pecca sul lato tecnico: su Wii U il gioco gira a 720p 30fps contro i 900p 30fps di switch (modalità casalinga) e 720p 30fps (in modalità portatile), il problema in entrambe le versioni risulta essere i cali di frame (soprattutto su Wii U) che però si riferiscono ad una versione di prova non definitiva.

Interessante notare anche la modalità PRO dell’interfaccia, che disabilità la mini-mappa e l’indicatore di temperatura, aggiungendo livello di sfida all’esperienza.

L’impressione che lascia il vedere o il giocare Breath of the wild è quella che, tra poco potremo giocare un vero e proprio capolavoro, che forse potrà prendere il posto di “Ocarina of Time”,come miglior gioco di tutti i tempi. Noi ci speriamo e attendiamo il 3 marzo per sapere se sarà effettivamente così.

 

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